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La mia solidarietà in questo caso va a Beppe Bigazzi. Non perchè l'idea di mangiare gatti sia geniale ma perchè, in un mondo di ipocriti, almeno lui è coerente. Perchè, si chiede lui, se la gente si mangia i conigli, tanto piccoli e carini, io non posso mangiarmi un gatto, come si è sempre fatto, considerando che è pure buono?
La franchezza di Beppe Bigazzi sembra rendere patetici certi animalisti o meglio "gattisti". Che l'animale che uccido sia un gatto o un coniglio, l'importante dovrebbe la SUA sofferenza. Insomma: gli animali o sono degni di vivere tutti, come lo sono tutti gli uomini (neri, gialli, musulmani, ebrei, omosessuali, extracomunitari, clandestini, ecc) oppure se c'è un principio che giustifica l'uccisione di un pollo, non moralizziamo su l'uccisione di un gatto. Perchè un pollo ha un cervello, un sistema nervoso, una vita sociale (ebbene sì!) e riproduttiva come un gatto, niente più, niente meno.
Se difendiamo i gatti perchè ci piacciono tanto i gatti, allora io propongo di iniziare a scoprire il bello anche nei polli, quelli non umani intendo, che infondo avrebbero tante cose da insegnarci, come i gatti.
MAR.TU. - EF! ROMA