mercoledì 2 luglio 2014
Nota bene
Segnaliamo che da almeno 2 anni questo blog non fa più riferimento ad alcun gruppo EF! in Italia. Il blog resta online a disposizione di chi è interessato per la consultazione di materiale, riflessioni e informazioni sulle precedenti attività di alcuni gruppi EF! in Italia. Gli indirizzi email non sono attivi.
EF! però vive sempre...
lunedì 9 dicembre 2013
EF! Pisa
Qualcuno a Pisa/Toscana sta cercando di mettere su un gruppo EF!. Se sei interessato, manda una mail a: earthfirstpisa@autistici.org
mercoledì 13 novembre 2013
EF! Roma
Qualcuno sta cercando di ri-mettere su un gruppo EF! a Roma. Se sei interessato scrivi a: earthfirstitalia@autistici.org
lunedì 11 giugno 2012
martedì 5 giugno 2012
Ciao Carla.
Se ne è andata questa sera Carla Verbano. Ci ha lasciato dopo aver lottato a lungo e con tenacia contro un male che da anni la tormentava. Per noi Carla non è stata solo la madre di un compagno assassinato, Valerio, l'esempio di una donna e di una madre che fino all'ultimo ha lottato per avere verità e giustizia sull'omicidio del figlio, ma anche un amica e una figura importante per le nostre vite e per le nostre battaglie. Una compagna e una amica che abbiamo avuto vicino nei momenti difficili così come in quelli più felici.I compagni e le compagne
lunedì 14 maggio 2012
Liberiamo Paul Watson!
Paul Watson, fondatore di "Sea Sheperd", è stato arrestato in Germania a causa della presunta "violazione del traffico marittimo" nel 2002 in Guatemala. In quei giorni Paul e l'equipaggio di Sea Sheperd era impegnato nelle riprese della caccia illegale agli squali ad opera della barca costarichense "Varadero". Il governo guatemalteco in quell'occasione arrivò a minacciare con i cannoni Sea Sheperd che fu costretta a ritirarsi nelle acque del Costa Rica.
Attualmente Paul è in una prigione tedesca, assistito dai due parlamentari Cohn Benedit e Jose Bovè.
CHIEDIAMO LA SUA IMMEDIATA LIBERAZIONE. ABBIAMO BISOGNO DI PAUL E DI TUTTI I COMPAGNI DI SEA SHEPERD CHE DA SEMPRE FANNO QUELLO CHE GOVERNI E ASSOCIAZIONI NON RIESCONO, E SPESSO NON VOGLIONO, FARE: DIFENDERE IL MARE. Hoka Hey Paul!
[articolo di Repubblica: http://www.repubblica.it/ambiente/2012/05/14/news/il_fondatore_del_gruppo_sea_sheperd_in_manette-35129164/ ]
mercoledì 21 marzo 2012
EF! Roma Kayak Team

Da Aprile riprendono le uscite del gruppo Kayak di Roma. Avremo la gioia di scendere sui fiumi più belli del centro Italia con un contributo ridotto da parte di ciascuno. Un'occasione per stimolare gli sport in contesto naturale, imparare l'utilizzo del kayak nei contesti più diversi ed entrare in contatto con la potenza e la grazia del fiume.
Le uscite si svolgeranno di domenica con partenza verso le ore 9.00 e ritorno per le 19.00. Chiunque fosse interessato può conttare: efroma@autistici.org
sabato 10 marzo 2012
Richiesta aiuto tecnico al blog!
Carissimi,
Come avrete notato il blog da qualche tempo a questa parte è vittima di un errore informatico. Ogni "click" nella parte superiore del blog produce il reindirezzamento ad un presunto sito "index-com.info". Se qualcuno avesse la soluzione per rimuovere il problema ci aiuti contattadoci a: earhtifirsitalia@autistici.org
Come avrete notato il blog da qualche tempo a questa parte è vittima di un errore informatico. Ogni "click" nella parte superiore del blog produce il reindirezzamento ad un presunto sito "index-com.info". Se qualcuno avesse la soluzione per rimuovere il problema ci aiuti contattadoci a: earhtifirsitalia@autistici.org
martedì 28 febbraio 2012
La Tav costruita sui nostri corpi...
Massimo Zucchetti*
Questa notte è avvenuto un blitz militare per l'allargamento del cantiere TAV in Valle Clarea, pressi di Giaglione, Valle di Susa.
C'era un gran numero di forze dell'ordine e militari, ruspe, mezzi militari, saliti anche mentre sabato 75000 persone manifestavano pacificamente contro quest'opera assurda, inutile, dannosa, costosa. Invano.
La cieca convinzione di portare avanti un allargamento del non-cantiere illegittimo ha visto l'opposizione nonviolenta dei pochi ragazzi che erano presenti sul posto. La grande mobilitazione del movimento NOTAV sarebbe infatti dovuta avvenire questa sera, questa notte, con una fiaccolata notturna ed una permanenza sul posto ad oltranza. Gli anziani della valle erano disposti ad incatenarsi agli alberi, ad oltranza. Avendolo probabilmente saputo, gli invasori hanno deciso di provare a forzare i tempi.
Luca Abbà, 37 anni, agricoltore della Valsusa, molto conosciuto in Valle per la sua fiera ma nonviolenta opposione alla TAV, si è arrampicato su un traliccio per provare ad opporsi alla cieca determinazione degli invasori. Sentivamo la diretta della sua voce alla Radio (Radio Black-Out). Diceva, rivolto a quelli di sotto: "se non la piantate, io da quassù non me ne vado, avete capito?". Poi, rivolto agli ascoltatori: "Ciao, vi saluto, UN POLIZIOTTO-ROCCIATORE mi sta incalzando da sotto". Gli invasori lo hanno incalzato da sotto, spingendolo a salire più in alto. E' rimasto folgorato dall'alta tensione. Sotto il traliccio non era stata posta alcuna protezione prima di incalzarlo. Avevano molta fretta, si vede. Luca è caduto a terra con un volo di molti metri. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. I soccorsi, ritardati dai blocchi delle forze dell'ordine, hanno molto tardato ad arrivare. Alla fine è stato soccorso, intubato e trasportato all'ospedale CTO di Torino.
Nemmeno dopo la caduta e le gravissime condizioni in cui versava Luca, c'è stato uno stop dei lavori. Questo appare incredibile, in spregio ad ogni norma di sicurezza e di prudenza, oltre che di rispetto.
Ripetiamo: Luca è caduto dopo essersi arrampicato su un traliccio per resistere allo sgombero dei terreni ANCHE SUOI, ed è caduto perché incalzato dai militari che lo hanno inseguito sul traliccio stesso, costringendolo a salire più in alto.
Luca è grave e la responsabilità della sua salute sono da attribuire esclusivamente a chi ha ordinato ed eseguito il blitz, mettendo, come poi è stato, a repentaglio la vita delle persone. Luca Abbà è grave ed è all'ospedale a Torino. E' stato colpito da elettricità a media tensione, muove le gambe, è cosciente e orientato, ha una sospetta lesione interna con versamento, vasta emorragia interna, probabili fratture sterno e costole, ustioni di secondo grado. E' stato posto in coma farmacologico e le notizie contradditorie di queste ore lo danno comunque in prognosi riservata ma non in pericolo di vita: è cosciente e risponde ai medici.
Luca Abbà è un agricoltore che vive a Cels, dove da diversi anni ha deciso di ritornare a coltivare la terra. Abbà, ha iniziato da tempo a condurre la sua battaglia contro l'alta velocità, diventando in breve tempo il leader del Comitato No Tav Alta Valle. I famigliari, gli amici, i conoscenti ma soprattutto tutti quei colleghi che nel corso degli ultimi anni, insieme a lui, avevano dato inizio a questa battaglia per tutelare il proprio territorio dall'arrivo dell'alta velocità sono stati sconvolti dalla notizia e accorsi in ospedale, dove solamente nelle prossime ore si potranno conoscere ulteriori elementi.
Nel frattempo, nella Baita in Val Clarea a ridosso del non-cantiere in fase di allargamento, quindici ragazzi resistenti si sono chiusi dentro per impedirne l'abbattimento con le ruspe. Si temono azioni estreme che possano metterli in pericolo.
Tutta l'Italia civile si sta mobilitando in solidarietà a Luca ed ai resistenti NOTAV.
Questo blitz militare è l'esempio di come s'intende la democrazia da parte dei propugnatori del TAV: senza alcuna copertura legale, militarmente, disprezzando anche la vita umana.
La TAV dovrebbe quindi essere costruita passando sui nostri corpi. Violentando non solo la natura della Val Susa, oltre che ogni normale regola di buon senso, ma anche i nostri stessi corpi: passando sui corpi dei valsusini, sui corpi di tutti coloro che opponendosi a quest'operazione militare - che ormai nulla ha più a che vedere con un cantiere - verranno calpestati non solo nei diritti ma anche di fatto, nel fisico e nell'incolumità.
Saremo noi, che ci opporremo fino all'estremo, che quindi dovremo costituire i piloni e il pavimento del buco TAV nella montagna.
*professore del Politecnico di Torino.
(tratto da Padpad, 27 febbraio 2012)
Questa notte è avvenuto un blitz militare per l'allargamento del cantiere TAV in Valle Clarea, pressi di Giaglione, Valle di Susa.
C'era un gran numero di forze dell'ordine e militari, ruspe, mezzi militari, saliti anche mentre sabato 75000 persone manifestavano pacificamente contro quest'opera assurda, inutile, dannosa, costosa. Invano.
La cieca convinzione di portare avanti un allargamento del non-cantiere illegittimo ha visto l'opposizione nonviolenta dei pochi ragazzi che erano presenti sul posto. La grande mobilitazione del movimento NOTAV sarebbe infatti dovuta avvenire questa sera, questa notte, con una fiaccolata notturna ed una permanenza sul posto ad oltranza. Gli anziani della valle erano disposti ad incatenarsi agli alberi, ad oltranza. Avendolo probabilmente saputo, gli invasori hanno deciso di provare a forzare i tempi.
Luca Abbà, 37 anni, agricoltore della Valsusa, molto conosciuto in Valle per la sua fiera ma nonviolenta opposione alla TAV, si è arrampicato su un traliccio per provare ad opporsi alla cieca determinazione degli invasori. Sentivamo la diretta della sua voce alla Radio (Radio Black-Out). Diceva, rivolto a quelli di sotto: "se non la piantate, io da quassù non me ne vado, avete capito?". Poi, rivolto agli ascoltatori: "Ciao, vi saluto, UN POLIZIOTTO-ROCCIATORE mi sta incalzando da sotto". Gli invasori lo hanno incalzato da sotto, spingendolo a salire più in alto. E' rimasto folgorato dall'alta tensione. Sotto il traliccio non era stata posta alcuna protezione prima di incalzarlo. Avevano molta fretta, si vede. Luca è caduto a terra con un volo di molti metri. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. I soccorsi, ritardati dai blocchi delle forze dell'ordine, hanno molto tardato ad arrivare. Alla fine è stato soccorso, intubato e trasportato all'ospedale CTO di Torino.
Nemmeno dopo la caduta e le gravissime condizioni in cui versava Luca, c'è stato uno stop dei lavori. Questo appare incredibile, in spregio ad ogni norma di sicurezza e di prudenza, oltre che di rispetto.
Ripetiamo: Luca è caduto dopo essersi arrampicato su un traliccio per resistere allo sgombero dei terreni ANCHE SUOI, ed è caduto perché incalzato dai militari che lo hanno inseguito sul traliccio stesso, costringendolo a salire più in alto.
Luca è grave e la responsabilità della sua salute sono da attribuire esclusivamente a chi ha ordinato ed eseguito il blitz, mettendo, come poi è stato, a repentaglio la vita delle persone. Luca Abbà è grave ed è all'ospedale a Torino. E' stato colpito da elettricità a media tensione, muove le gambe, è cosciente e orientato, ha una sospetta lesione interna con versamento, vasta emorragia interna, probabili fratture sterno e costole, ustioni di secondo grado. E' stato posto in coma farmacologico e le notizie contradditorie di queste ore lo danno comunque in prognosi riservata ma non in pericolo di vita: è cosciente e risponde ai medici.
Luca Abbà è un agricoltore che vive a Cels, dove da diversi anni ha deciso di ritornare a coltivare la terra. Abbà, ha iniziato da tempo a condurre la sua battaglia contro l'alta velocità, diventando in breve tempo il leader del Comitato No Tav Alta Valle. I famigliari, gli amici, i conoscenti ma soprattutto tutti quei colleghi che nel corso degli ultimi anni, insieme a lui, avevano dato inizio a questa battaglia per tutelare il proprio territorio dall'arrivo dell'alta velocità sono stati sconvolti dalla notizia e accorsi in ospedale, dove solamente nelle prossime ore si potranno conoscere ulteriori elementi.
Nel frattempo, nella Baita in Val Clarea a ridosso del non-cantiere in fase di allargamento, quindici ragazzi resistenti si sono chiusi dentro per impedirne l'abbattimento con le ruspe. Si temono azioni estreme che possano metterli in pericolo.
Tutta l'Italia civile si sta mobilitando in solidarietà a Luca ed ai resistenti NOTAV.
Questo blitz militare è l'esempio di come s'intende la democrazia da parte dei propugnatori del TAV: senza alcuna copertura legale, militarmente, disprezzando anche la vita umana.
La TAV dovrebbe quindi essere costruita passando sui nostri corpi. Violentando non solo la natura della Val Susa, oltre che ogni normale regola di buon senso, ma anche i nostri stessi corpi: passando sui corpi dei valsusini, sui corpi di tutti coloro che opponendosi a quest'operazione militare - che ormai nulla ha più a che vedere con un cantiere - verranno calpestati non solo nei diritti ma anche di fatto, nel fisico e nell'incolumità.
Saremo noi, che ci opporremo fino all'estremo, che quindi dovremo costituire i piloni e il pavimento del buco TAV nella montagna.
*professore del Politecnico di Torino.
(tratto da Padpad, 27 febbraio 2012)
sabato 28 gennaio 2012
C'erano una volta un barbiere, un consigliere comunale e un black bloc

Questa mattina all'alba, 26 Gennaio, un'imponente operazione poliziesca e mediatica contro il movimento No Tav ha portato all'arresto di 25 attivisti, ed a misure restrittive nei confronti di altri 14.
Il copione seguito è stato studiato a tavolino (6 mesi di gestazione); prevede un mix eterogeneo di arresti che coinvolgono attivisti di provenienti da tutta Italia ed appartenenti a diverse aree di movimento, che accorsero il 3 Luglio scorso in solidarietà con le popolazioni in lotta. Colpiti dalla repressione anche 3 Valsusini fra i più attivi nel movimento No Tav.
L'obiettivo di Caselli, procuratore capo di Torino, è chiaramente quello di dividere il movimento e delegittimarlo agli occhi dell'opinione pubblica. Del resto, Caselli non e' nuovo a simile operazioni di attacco dei movimenti; paladino della sinistra giustizialista, è tra coloro che portano avanti il primo attacco giudiziario nei confronti del movimento No Tav con l'inchiesta "Lupi Grigi" ) che portò alla morte per "suicidio" di Sole e Baleno, prima di essere smontata in cassazione. Un paio di anni fa invece porta avanti l'inchiesta sugli scontri al "G8 universitario" di Torino, inchiesta che porta ad arresti e perquisizioni in tutta italia. La sua dichiarazione: "non e' un processo ai movimenti, ma agli individui", quindi, non puo' convincerci.
L'estrazione degli arrestati e fermati e' esemplificativa dell'attacco brutale e scellerato che la giustizia di stato sta portando avanti: due cosiddetti "terroristi", un giovane ventenne, due minorrenni, una ragazza incinta al settimo mese, un consigliere comunale (a cui sono state sequestrate le stampelle, sic!), alcuni redattori di Radio Blackout, gli immancabili "anarcoinsurrezionalisti", i centri sociali.
È evidente che questa operazione repressiva punti a creare una divisione tra buoni e cattivi. Da un lato i bravi valligiani pacifisti e pacifici, che esprimono un legittimo dissenso (non resistenza, dissenso) e dall'altro i cattivi black bloc calati dall'esterno, i professionisti della violenza. È un trucchetto che è stato già sperimentato molte altre volte ma che si è dimostrato per quello che è: una menzogna buona per i media. Infatti il movimento No Tav ha sempre rifiutato questa divisione, rivendicando la diversità delle pratiche di lotta messe in campo ed esprimendo solidarietà a tutti gli arrestati e gli inquisiti, sempre e comunque.
L'abbiamo gia' detto: l'unica violenza che vediamo è quella delle cosiddette forze dell'ordine a difesa di un cantiere inesistente, che sperpera denaro pubblico per un'opera dannosa e inutile ignorando i problemi per i quali in Italia si susseguono proteste e scioperi; e che militarizza, reprime, uccide chiunque vi si oppone.
Non possiamo, poi, non notare la vicinanza e le analogie con altre operazioni repressive effettuate recentemente; a brescia, l'antiterrorismo ha perquisito case di studenti medi, colpevoli di aver organizzato un corteo (autorizzato); a roma, ad un compagno sono state puntate le pistole per una folle perquisizione che ha aperto un processo per traffico di armi (sic!). Si tratta naturalmente di un diverso livello di attacco: da una parte una gogna mediatica, dall'altra intimidazioni in sordina.
27/01 Liberate Guido!
http://italy.indymedia.org/
lunedì 17 ottobre 2011
Riunioni EF! Roma

Le riunioni a Roma riprenderanno da martedi 20 settembre 2011 allo spazio sociale occupato EX 51. Maggiori info: efroma@autistici.org
mercoledì 5 ottobre 2011
Ottobre manifestazione nazionale. People of Europe Rise Up!

04/10/2011 La giornata del 15 ottobre vedrà mobilitazioni in tutta Europa, nel Mediterraneo e in altre regioni del mondo, contro la distruzione dei diritti, dei beni comuni, del lavoro e della democrazia compiuta, con le politiche anticrisi, a difesa dei profitti e della speculazione finanziaria. Le persone non sono un debito. Anche in Italia è già stata raccolta da tanti soggetti organizzati, alleanze sociali, gruppi informali e persone che hanno dato vita al Coordinamento 15 ottobre . Non vogliamo fare un passo di più verso il baratro in cui l’Europa e l’Italia si stanno dirigendo e che la manovra del Governo continua ad avvicinare. Vogliamo un’altra economia, un’altra società e una democrazia vera. Il Coordinamento 15 ottobre si mette al servizio della riuscita della mobilitazione. Curerà unitariamente le caratteristiche, la logistica e l’organizzazione della manifestazione nazionale di Roma e ne definirà le sue parti comuni.
Il suo obiettivo è favorire la massima inclusione, convergenza, convivenza e cooperazione delle molteplici e plurali forze sociali, reti, energie individuali e collettive che stanno preparando e prepareranno la mobilitazione con i propri appelli, le proprie alleanze, i propri contenuti.
Ci impegniamo insieme a costruire una manifestazione partecipata, pacifica, inclusiva, plurale e di massa, il cui obiettivo è raccogliere e dare massimo spazio alla opposizione popolare, alle lotte e alle pratiche alternative diffuse nel nostro paese. La manifestazione partirà alle ore 14.00 da Piazza della Repubblica e arriverà a Piazza San Giovanni.
Sarà una tappa della ripresa di spazio pubblico di mobilitazione permanente, come si sta realizzando in tutta Europa e nel Mediterraneo, che è necessario mettere in campo per cambiare l’Italia e il nostro continente. Invitiamo i cittadini e le cittadine, nativi e migranti, le lavoratrici e i lavoratori, i soggetti organizzati, i gruppi, le reti formali e informali a partecipare attivamente al 15 ottobre, a coinvolgere le proprie comunità, a organizzare la partecipazione al corteo di Roma.
Il Coordinamento 15 ottobre invita a costruire in tutto il territorio la partecipazione italiana alla giornata europea e internazionale "UNITED FOR GLOBAL CHANGE" e a convergere nella giornata nazionale di mobilitazione a Roma.
MANIFESTAZIONE NAZIONALE sabato 15 ottobre
Partenza ore 14 - Piazza della Repubblica, ROMA
A Sud, Action, Altramente, Arci, Atenei in Rivolta, Attac Italia, CIB - Unicobas, Comitato 1° ottobre, Confederazione COBAS, Controlacrisi.org, CPU - Coord. Precari dell'Università, CUB - Confederazione Unitaria di Base, ESC, Fair Watch, Fed. Anarchica Italiana - Roma, Federazione della Sinistra, FGCI - Federazione Giovanile Comunisti Italiani, FIOM, Flare, Forum Diritti Lavoro, Giovani Comunisti, Gruppo Abele, Laboratorio Politico "Alternativa", Legambiente, Liberazione, LINK - Coordinamento Universitario, Osservatorio Europa, Partito Comunista dei Lavoratori, P. CARC, PDCI, Popolo Viola, PRC, Radio Vostok, R@P - Rete per l'Autorganizzazione Popolare, Rete 28 Aprile - CGIL, Rete dei Comunisti, Rete della Conoscenza, Rete Salernitana per il 15 ottobre, Rete Viola, RIBALTA - Alternativa Ribelle, Sinistra Critica, Snater, Terra del Fuoco, Tilt, UDS - Unione degli Studenti, Un ponte per, Unicommon, Uniti per l'Alternativa, USB
lunedì 12 settembre 2011
L’Uomo Vitruviano che si scioglie

da Green Peace Italia - 7 settembre, 2011
Sui ghiacci, a 800 chilometri dal Polo Nord, abbiamo riprodotto una versione gigantesca del famoso "Uomo Vitruviano" di Leonardo da Vinci. Ma il nostro…si sta sciogliendo a causa dei cambiamenti climatici.
Questo disegno è stato realizzato dall’artista John Quigley, sfruttando iconicamente il ritrarsi dei ghiacci artici. Quigley fa parte dell’equipaggio della nostra nave Arctic Sunrise che sarà impegnata per un mese a supportare il lavoro di un gruppo di ricerca della Cambridge University sulla misurazione dello spessore dei ghiacci.
I poli sono le regioni più sensibili ai cambiamenti climatici sulla Terra e lo scioglimento dei ghiacci artici è uno degli impatti più visibili dell’instabilità climatica. Questo famoso simbolo rinascimentale disegnato sui ghiacci della calotta polare mostra come la nostra dipendenza dalle fonti fossili stia ribaltando gli equilibri della relazione tra uomo e natura.
I dati sullo spessore minimo dei ghiacci artici, attesi per la fine di settembre potrebbero far registrare uno dei record più bassi della storia.
La comunità scientifica prevede che i ghiacci potrebbero arrivare a scomparire del tutto, nel periodo estivo, entro i prossimi vent’anni, con gravi ricadute per l'umanità e per la biodiversità del pianeta. I ghiacci artici alla deriva nel Polo, infatti, funzionano come una sorta di enorme "condizionatore globale", aiutando a mantenere stabile il clima e riflettendo l'80% dell'irraggiamento solare nello spazio.
Lavorando in condizioni climatiche estreme, in uno dei luoghi più remoti e impervi del pianeta, Quigley è stato assistito dai nostri volontari a bordo dell’Arctic, che hanno impiegato le fasce di rame comunemente usate nella produzione dei pannelli solari. Una volta completata e fotografata l’opera, tutti i materiali sono stati rimossi e saranno utilizzati per altri progetti ambientali.
venerdì 1 luglio 2011
lunedì 27 giugno 2011
NO TAV. aggiornamenti continui
OGGI, 27 GIUGNO 2011
Importantissimo: PUNTO DI RITROVO A BUSSOLENO, SS 25 BLOCCATA
4.50 Le forze dell'ordine sono asserragliate dentro alla galleria, altri mezzi (idranti?) stanno salendo da Susa
5.00 Mezzi avvistati in uscita anche dalla galleria del Cels
La CUB ha annunciato lo sciopero provinciale del settore privato da oggi fino a fine occupazione della Valsusa
5.25 da twitter: primo contatto alla barricata della centrale (vicino al ponte)
Autostrada chiusa - La statale sembra aperta
Radio Maddalena si riesce a seguire anche dalle frequenze di Radio Blackout (nei momenti di maggior tensione)
5.40 Mezzi da Lavoro in discesa lungo le due corsie l'autostrada
6.00 Forze dell'ordine lavorano con il flessibile alla barricata verso Giaglione
6.10 Situazione di stallo: gli amministratori hanno chiesto di parlare con un funzionario responsabile ma la loro richiesta non è stata, almeno per il momento, ascoltata
6.15 DALLA BARRICATA DI GIAGLIONE SONO PARTITI I RAZZI CHE SEGNALANO L'ALLARME: ARRIVANO!!!
Chi può salga alla Maddalena, le statali sono aperti e la ferrovia è in funzione (badate solo a non prendere qualche tgv per sbaglio ;) )
6.30 Alla barricata Stalingrado (Giaglione) un mezzo cingolato con pinza con a protezione, oltre a battaglioni di finanzieri, un vigile del fuoco con l'idrante in mano
6.50 Turi Vaccaro fa una verticale davanti alla "draga a pinza" (per la serie "restiamo umani") da infoaut
Turi Vaccaro è stato al momento fermato, il movimento ne chiede la liberazione
7.10 Al momento si riesce ancora ad arrivare a Chiomonte. Si sta formando un gruppo di persone all'inizio del paese
e chiedono che arrivino altre persone, per essere vicini al presidio e per evitare
che venga chiuso questo accesso
8.40 Sotto attacco la barricata Stalingrado, stanno usando lacrimogeni e idranti. La statale 24 è ancora aperta, servono rinforzi.
8.50 La barricata abbandonata, le forze dell'ordine stanno lanciando fumogeni sul piazzale del presidio e cercano di forzare passando anche dal parco archeologico.
9.10 Continua incessante il lancio di lacrimogeni, nonostante la richiesta di mediazione. Diversi gruppi di manifestanti si stanno radunando nei vari paesi della valle.
9.20 Sembra che alcune tende e la barricata centrale abbiano preso fuoco a causa dei lacrimogeni.
9.30 I manifestanti ripiegano per i boschi inseguiti dalle forze dell'ordine, si segnalano due feriti.
9.52 Importantissimo: PUNTO DI RITROVO A BUSSOLENO, SS 25 BLOCCATA
11.30 Il sito NoTav.eu ringrazia tutti coloro si ritroveranno a manifestare solidarieta al movimento nelle varie piazze italiane, da Torino a Bologna, ma anche a Vicenza e Siena, tutti insieme per urlare NO TAV.
12:30 Organizzato presidio alle 15:30 davanti alla sede del PD a Torino in via S.Francesco d'Assisi
Importantissimo: PUNTO DI RITROVO A BUSSOLENO, SS 25 BLOCCATA
4.50 Le forze dell'ordine sono asserragliate dentro alla galleria, altri mezzi (idranti?) stanno salendo da Susa
5.00 Mezzi avvistati in uscita anche dalla galleria del Cels
La CUB ha annunciato lo sciopero provinciale del settore privato da oggi fino a fine occupazione della Valsusa
5.25 da twitter: primo contatto alla barricata della centrale (vicino al ponte)
Autostrada chiusa - La statale sembra aperta
Radio Maddalena si riesce a seguire anche dalle frequenze di Radio Blackout (nei momenti di maggior tensione)
5.40 Mezzi da Lavoro in discesa lungo le due corsie l'autostrada
6.00 Forze dell'ordine lavorano con il flessibile alla barricata verso Giaglione
6.10 Situazione di stallo: gli amministratori hanno chiesto di parlare con un funzionario responsabile ma la loro richiesta non è stata, almeno per il momento, ascoltata
6.15 DALLA BARRICATA DI GIAGLIONE SONO PARTITI I RAZZI CHE SEGNALANO L'ALLARME: ARRIVANO!!!
Chi può salga alla Maddalena, le statali sono aperti e la ferrovia è in funzione (badate solo a non prendere qualche tgv per sbaglio ;) )
6.30 Alla barricata Stalingrado (Giaglione) un mezzo cingolato con pinza con a protezione, oltre a battaglioni di finanzieri, un vigile del fuoco con l'idrante in mano
6.50 Turi Vaccaro fa una verticale davanti alla "draga a pinza" (per la serie "restiamo umani") da infoaut
Turi Vaccaro è stato al momento fermato, il movimento ne chiede la liberazione
7.10 Al momento si riesce ancora ad arrivare a Chiomonte. Si sta formando un gruppo di persone all'inizio del paese
e chiedono che arrivino altre persone, per essere vicini al presidio e per evitare
che venga chiuso questo accesso
8.40 Sotto attacco la barricata Stalingrado, stanno usando lacrimogeni e idranti. La statale 24 è ancora aperta, servono rinforzi.
8.50 La barricata abbandonata, le forze dell'ordine stanno lanciando fumogeni sul piazzale del presidio e cercano di forzare passando anche dal parco archeologico.
9.10 Continua incessante il lancio di lacrimogeni, nonostante la richiesta di mediazione. Diversi gruppi di manifestanti si stanno radunando nei vari paesi della valle.
9.20 Sembra che alcune tende e la barricata centrale abbiano preso fuoco a causa dei lacrimogeni.
9.30 I manifestanti ripiegano per i boschi inseguiti dalle forze dell'ordine, si segnalano due feriti.
9.52 Importantissimo: PUNTO DI RITROVO A BUSSOLENO, SS 25 BLOCCATA
11.30 Il sito NoTav.eu ringrazia tutti coloro si ritroveranno a manifestare solidarieta al movimento nelle varie piazze italiane, da Torino a Bologna, ma anche a Vicenza e Siena, tutti insieme per urlare NO TAV.
12:30 Organizzato presidio alle 15:30 davanti alla sede del PD a Torino in via S.Francesco d'Assisi
domenica 24 aprile 2011
venerdì 22 aprile 2011
ANSA - Earth Day: striscione da Castel S.Angelo, stop killing Earth
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lazio/2011/04/22/visualizza_new.html_898598096.html
Comunicato stampa azione a Castel Sant'Angelo.
Roma, venerdi 22 aprile 2011Oggi alle ore 11, in occasione dell'Earth Day, giornata dedicata dalle Nazioni Unite alla salvaguardia del Pianeta, un gruppo di attivisti di Earth First! Roma ha srotolato da Castel sant'Angelo uno striscione di 10 metri con scritto: "STOP KILLING EARTH". Lo striscione, visibile anche a lunga distanza, ha attirato l'attenzione dei numerosi turisti e cittadini romani che si trovavano nei paraggi. Con questo
Earth First! Romamore info: http://earthfirstitalia.blogspot.com
giovedì 7 aprile 2011
SAVE WATER DRINK WINE! [Sabato 16 Aprile 2011]

ALTRO CHE VINYTALY...
dopo il successo delle birre artiginali e a due mesi dal referendum per l'acqua pubblica...
SAVE WATER DRINK WINE! ...
dalle 19.00
DEGUSTAZIONE GUIDATA "VINI DELL'ALTRO MONDO" Un viaggio nelle produzioni più moderne e tipiche delle Americhe. Dallo Zinfandel della Napavalley agli adattamenti di Sauvignon e Merlot del Cile. Le migliori etichette, i migliori produttori, i profumi e le memorie più esotiche.
Consigli e techinche della degustazione, attraverso occhi, naso e gusto. contributo: 5 € per favore confermaci via mail: earthfirstitalia@autistici.org
dalle 21.00
DEGUSTAZIONE LIBERA + APPETIZIERS by Mar.tu. & Nooemi
Piiù di 20 etichette diverse dalll'Italia e dal mondo: bollicine, bianchi, rosati, rossi e extrainvecchiati per tutti i palati. Triverai le bottiglie più ricercate, da degustare a prezzi sociali e al bicchiere, le new entry bio e biodinamiche che non avresti creduto fossero cosi...
inoltre VINO SFUSO BIANCO e ROSSO da 1euro al bicchiere.
durante tutta la serata esposizione MOSTRA FOTOGRAFICA "PINETO" by Sarah Jooy photografer. pensieri e conversazioni con l'artista.
@ SPAZIO SOCIALE OCCUPATO EX51, VIA BACCIARINI 12, ROMA - ZONA VALLE AURELIA
SE DI ACQUA VIVI MA DI VINO SORRIDI SEI DEI NOSTRI...
****EARTH FIRST! NO PROFIT / EX51*******
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